﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>News Confcommercio</title><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/rss.aspx</link><description>Novità dalla Confcommercio di Pistoia</description><copyright>Copyright 2009 - 2010</copyright><item><title>Montecatini Terme. Rivalutazione comparto "Piazza Battisti". Confcommercio, no al mercatino dei prodotti agricoli.</title><description>In merito alla situazione di disagio in cui versa il comparto di Piazza Battisti esprimiamo netta contrarietà alla ipotizzata presenza di espositori di prodotti agricoli nell’area.  &lt;br /&gt;Da sempre sosteniamo che la corretta collocazione di tutti i mercati di prodotti della Terra presenti in provincia debbano essere inseriti all’interno dei mercati ambulanti già esistenti, in modo da trarne vantaggio gli uni e gli altri operatori.&lt;br /&gt;Il comparto di Piazza Battisti, con la prossima rivalutazione dell’area del Mercato Coperto, ha l’opportunità di tornare ad essere uno dei centri vitali ed organizzati per il comparto commerciale della città. &lt;br /&gt; Iniziative  quale la seppur interessante esposizione di prodotti di “Madre Terra” cozzano fortemente contro il brand turistico - termale di Montecatini Terme e l’immagine di una città organizzata e di qualità. &lt;br /&gt;Confcommercio è fermamente convinta che la trasformazione della piazza in un mercato alimentare non sia la soluzione giusta per sostenere le attività imprenditoriali della zona e riportare l’intera area alla dignità dovuta. &lt;br /&gt;Già qualche anno fa la nostra Associazione per prima aveva posto agli amministratori locali il problema dell’utilizzo della Piazza dopo lo spostamento del mercato proponendo una serie di proposte alternative; da allora sono state fatte scelte differenti: invitiamo gli attuali Amministratori a riconsiderare le nostre proposte.&lt;br /&gt;Confcommercio è a disposizione sin da subito per la ricerca di soluzioni alternative a quanto letto nei giorni scorsi e prima dell’uscita del nuovo bando di rivalutazione strutturale dell’area.&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=265</link><pubDate>06/09/2010 11.35.14</pubDate></item><item><title>Inflazione in frenata</title><description>Secondo la stima provvisoria dell’Istat, ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2 per cento mensile e dell’1,6 per cento annuo rispetto all'1,7 per cento di luglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la stima provvisoria dell’Istat, ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% rispetto a luglio e dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2009 (+1,7% a luglio). L’indice Ipca ha segnato ad agosto una variazione di +0,2% rispetto al mese precedente e un aumento dell’1,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Sulla base dei dati pervenuti finora gli aumenti congiunturali più significativi dell'indice Nic hanno riguardato le voci comunicazioni (+1,2%), trasporti (+1%) e bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%). Variazioni nulle hanno riguardato i capitoli 'abitazione, acqua, elettricità e combustibili, mobili, articoli e servizi per la casa, servizi sanitari e spese per la salute e istruzione. Variazione negativa, invece, per i capitoli dei 'prodotti alimentari e bevande analcoliche', 'abbigliamento e calzature' e 'servizi ricettivi e di ristorazione' (per tutti e tre i capitoli -0,1 per cento). Nel capitolo 'Altri beni e servizi' si segnala l'aumento delle assicurazioni auto (+0,2% mensile e +7,4% annuo). Nel comparto energetico ad agosto i prezzi dei beni sono scesi dello 0,5% su luglio mentre su agosto 2009 si e' registrato un aumento del 4,2%. Il calo mensile è dovuto al calo dei prezzi dei beni non regolamentati (-0,8% su luglio e +7,9% tendenziale). In particolare la benzina verde ha segnato una flessione su base mensile dello 0,9%, mentre su base annua l'aumento e' del 5,9% (+8,9% a luglio). Per il gasolio si segnala un calo dello 0,9% mensile, mentre su base tendenziale si registra un aumento del 9,1% (+13,2% a luglio). Per quanto riguarda l’andamento annuo gli aumenti più elevati hanno interessato i capitoli 'trasporti' (+3,8%), 'altri beni e servizi' (+3,3%), istruzione (+2,5%), bevande alcoliche e tabacchi e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+2,4%). Una variazione nulla ha interessato il capitolo ricreazione, spettacoli e cultura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confcommercio: "inflazione sotto controllo"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commentando i dati Istat sull’inflazione, l’Ufficio Studi di Confcommercio ha sottolineato che “sul versante della dinamica dei prezzi, l’inflazione resta sotto controllo e in linea con le dinamiche europee. L’indice armonizzato fa segnare, infatti, un incremento rispetto ad agosto 2009 dell'1,8% in Italia e dell'1,6% nella Ue16”. “Nel nostro Paese – conclude la nota - il contributo all’inflazione proveniente dai consumi commercializzabili, quelli cioè che transitano dai negozi o dai pubblici esercizi, è nullo o, come nel caso dei prodotti alimentari, addirittura negativo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=263</link><pubDate>01/09/2010 14.42.27</pubDate></item><item><title>Vendite al dettaglio in leggero aumento</title><description>A giugno l'Istat ha rilevato un progresso dello 0,3 per cento rispetto a maggio e dello 0,5 per cento su giugno 2009. Nei primi sei mesi dell'anno si è registrato un calo dello 0,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009.&lt;br /&gt;A gennaio 2010 l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha registrato una variazione negativa dello 0,5% rispetto a dicembre 2009, dopo cinque mesi senza variazioni: è il calo peggiore dal dicembre 2008. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che, nel confronto con gennaio 2009 l’indice grezzo ha registrato una flessione del 2,6 per cento. In termini congiunturali le vendite di prodotti alimentari hanno fatto segnare un calo dell’1% (il peggiore dall’aprile 2007, quando erano a -1,4%), mentre quelle di prodotti non alimentari un calo dello 0,3 per cento. Rispetto a gennaio 2009 gli alimentari risultano in calo del 3,3%, i non alimentari del 2,3%.&lt;br /&gt;La flessione tendenziale di gennaio è stata trainata dalle vendite nella grande distribuzione, in calo del 3,1%, mentre le vendite delle imprese operanti nelle piccole superfici risultano in flessione del 2,2 per cento. Nella media degli ultimi tre mesi, da novembre 2009 a gennaio 2010, l’indice destagionalizzato del valore totale delle vendite risulta in calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confcommercio: "sistema economico in convalescenza"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I dati conferma il permanere di una condizione di convalescenza del sistema economico dopo il biennio gravemente recessivo 2008-2009”. Questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio alle statistiche rese note dall’Istat relative a inflazione e vendite al dettaglio. Per quanto riguarda in particolare le vendite, Confcommercio sottolinea che “il modesto aumento in valore registrato nel mese di giugno si inserisce in un contesto che vede ormai da tempo un’alternanza di aumenti e diminuzioni che disegnano nel complesso un profilo stagnante. Inoltre, se si considerano anche le difficoltà che attraversa la domanda in altri comparti, non considerati nell’indicatore dell’Istat, risulta evidente come i consumi non abbiano ancora imboccato un sentiero di crescita stabile o comunque in grado di fornire la necessaria spinta alla ripresa dell'economia”.&lt;br /&gt;“L’incertezza che domina ancora il quadro economico - conclude la nota - trova peraltro un adeguato riscontro anche nelle pronunciate fibrillazioni del clima di fiducia delle famiglie rilevato dall’Isae che in agosto, dopo il modesto miglioramento di luglio, segnala un nuovo peggioramento che lo posiziona sui livelli esigui della primavera dello scorso anno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=264</link><pubDate>01/09/2010 14.40.06</pubDate></item><item><title>FIMAA. Luci ed ombre del mercato immobiliare turistico</title><description>I dati dell'Osservatorio 2010 della Federazione italiana mediatori agenti d’affari confermano un ulteriore rallentamento della domanda, con i prezzi medi stabili e le compravendite in calo. Cortina e Capri i posti dove si spende di più per una casa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ulteriore rallentamento della domanda, con i prezzi medi stabili e le compravendite in calo. Tengono di più i prezzi minimi rispetto a quelli massimi a causa di una maggiore trattabilità di questi ultimi e della presenza sul mercato di immobili in vendita a prezzi contenuti. È a Cortina e Capri dove si spende di più per acquistare immobili esclusivi (rispettivamente 19.000 Euro e 13.100 Euro al mq). &lt;br /&gt;A rivelare tutto ciò è l’indagine della federazione italiana mediatori agenti d’affari presentata questa mattina presso lo Yacht Club Marinara di Marina di Ravenna. &lt;br /&gt;In sintesi, non muta rispetto allo scorso anno la percentuale degli italiani che, durante la stagione estiva, trascorrerà un periodo di vacanza in un appartamento: 38,8%. “Il  desiderio di disporre di una casa al mare, in montagna o al lago è forte e per questo” commenta Fabrizio Savorani, Responsabile Turismo della Fimaa, “non si rilevano grosse differenze nei prezzi rispetto allo scorso anno”. In difficoltà, invece, le compravendite turistiche. Dopo essere calate del 20% nel 2009 rispetto all’anno precedente, nei primi sei mesi del 2010 mostrano qualche debole segnale di miglioramento che fa ipotizzare una riduzione percentuale sui primi sei mesi 2009 intorno al -15%; mentre la richiesta di affitti per la stagione estiva appare stabile.&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=254</link><pubDate>17/08/2010 16.00.43</pubDate></item><item><title>Firmato l'accordo tra Confcommercio e Federalberghi</title><description>Carlo Sangalli, Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia e Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, hanno sottoscritto il verbale di accordo tra le loro organizzazioni. Con tale accordo, cessa la sospensione del rapporto organizzativo di Federalberghi con Confcommercio-Imprese per l’Italia e viene riaffermata la piena appartenenza della stessa Federalberghi al sistema organizzativo confederale. “Con questo accordo – ha dichiarato Bocca – si ricostituisce compiutamente, in seno a Confcommercio, la rappresentanza unitaria dell’intero settore del turismo, di cui la componente turistico-ricettiva costituisce parte essenziale”. “Questa unità di rappresentanza – ha proseguito Bocca -  è, oggi più che mai, fattore determinante per l’affermazione delle buone ragioni di quel sistema turismo, che può certamente svolgere un forte ruolo  per accelerare ed irrobustire il ritorno alla crescita dell’intero Paese”. “L’accordo – ha commentato Sangalli – conferma e rafforza il ruolo del nostro sistema confederale come ambito di rappresentanza dell’intero settore del turismo”. “Ne siamo particolarmente lieti – ha concluso Sangalli – perché ciò è del tutto coerente con la vocazione di Confcommercio-Imprese per l’Italia a rappresentare quell’economia dei servizi, di cui il turismo è parte integrante, che già oggi reca alla formazione del Pil e dell’occupazione del nostro Paese un contributo determinante e, peraltro, destinato a crescere nel futuro prossimo venturo”.</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=256</link><pubDate>17/08/2010 16.04.42</pubDate></item><item><title>Limiti al lavoro notturno dei lavoratori mobili</title><description>Consultare il documento allegato</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=251</link><pubDate>17/08/2010 15.47.19</pubDate></item><item><title>Le pillole di FIPE N: 14</title><description>Consultare il documento allegato</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=249</link><pubDate>17/08/2010 11.34.25</pubDate></item><item><title>Silb - Fipe. Codice della strada, modifiche a orari di somministrazione</title><description>Il Senato della Repubblica, ha approvato in sede definitiva questa mattina nell’ambito della modifica del Codice della Strada, un emendamento in base al quale, sarà possibile somministrare bevande alcoliche fino alle ore 03.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obbligo di sospendere la somministrazione di tali bevande è esteso anche a tutti i pubblici esercizi, stabilimenti balneari e circoli privati, vietate anche la vendita nei negozi di vicinato dalle 24.00 alle 06.00. Notificate anche le sanzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa modifica costituisce un primo positivo risultato, grazie all’incessante opera di contatto e di confronto svolta dal Silb fin dall’ottobre  del 2007. Il Parlamento ha infatti recepito la posizione da sempre assunta dal Silb-Fipe circa l’iniquità e l’inefficacia della vecchia norma in vigore. Con la prossima informativa provvederemo a rimetterti copia del testo di legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La norma entrerà in vigore in termini di legge una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=252</link><pubDate>17/08/2010 15.53.03</pubDate></item><item><title>FIPE. Esercenti a tutela dei consumatori</title><description>«La nuova legge è accettabile, ma resta ancora da lavorare per rendere obbligatorio il dispositivo in grado di bloccare motore all’interno delle autovetture quando il conducente è in uno stato psicofisico alterato. Solo così si potrà contrastare veramente il drammatico fenomeno degli incidenti per guida in stato di ebbrezza». È questo il commento di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi, che rappresenta un settore di 250mila imprese. &lt;br /&gt;In merito al testo approvato, Fipe apprezza anche i tre mesi di tempo concessi ai gestori per dotarsi degli etilometri e delle tabelle alcolemiche nel caso in cui la loro attività cessi dopo la mezzanotte. &lt;br /&gt;«Sono sicuro – ha concluso Stoppani – che molti ristoratori, forti di quel senso di responsabilità sociale che li contraddistingue, esporranno le tabelle e si doteranno degli etilometri anche se abbasseranno la saracinesca prima delle 24». &lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=255</link><pubDate>17/08/2010 16.03.16</pubDate></item><item><title>Carburanti. Gestori in sciopero dal 15 al 17 settembre</title><description>Strade ed autostrade senza carburanti per tre giorni consecutivi, dal 15 al 17 settembre: Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio hanno deciso di anticipare la chiusura degli impianti in tutta Italia già precedentemente proclamata per ottobre. Inoltre, i rappresentanti dei gestori hanno deciso di formalizzare la sospensione della validità di tutti gli accordi sottoscritti con le compagnie petrolifere, per la parte che inseriva un tetto massimo alla facoltà del gestore - garantita dalle norme italiane e comunitarie - di fissare il prezzo al pubblico dei carburanti. Dal primo agosto, perciò, sia sulla viabilità ordinaria che su quella autostradale, i prezzi dei carburanti non saranno più soggetti ai limiti che la categoria, dal 2002 in avanti, si è autoimposta.&lt;br /&gt;Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, infine, hanno convocato a Roma, per mercoledì 8 settembre, la manifestazione nazionale dei gestori, in preparazione dello sciopero proclamato per la settimana successiva. &lt;br /&gt;Per quanto riguarda le motivazioni della protesta, si legge in un documento congiunto, si tratta di una risposta alle “ulteriori accelerazioni impresse da Governo e industria petrolifera su iniziative, apparentemente diverse ma concomitanti per la negatività degli effetti, che condannano l’intera categoria all'obsolescenza, ad una stagione di diritti negati, ad una residualità economica e finanche ad un’incertezza sulla continuazione dei rapporti contrattuali”. &lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=253</link><pubDate>17/08/2010 15.57.36</pubDate></item><item><title>Secondo la Cassazione l'esclusione IRAP riguarda anche le piccole imprese</title><description>Consultare il documento allegato</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=250</link><pubDate>17/08/2010 15.42.06</pubDate></item><item><title>Confturismo. Vacanze "vietate" per un italiano su quattro</title><description>I dati di Federalberghi sull’andamento del turismo estivo indicano che il 51,3% degli italiani andrà in vacanza mentre il 46% rimarrà a casa per mancanza di soldi. Aumentano i giorni di vacanza che passano da 10 a 12. Il presidente Bernabò Bocca ha sottolineato che “si accresce, purtroppo, il solco tra chi può permettersi un periodo di vacanza estiva e chi no e seppur il giro d’affari si accresca del 20% esso è semplicemente dovuto da un lato alla fiammata inflazionistica di tutto ciò che consente la movimentazione turistica e dall’altro all’incremento (da 10 a 12) dei giorni di permanenza fuori casa”. “Da gennaio a giugno – ha aggiunto Bocca- l’Istat ha infatti rilevato incrementi significativi di tutto ciò che consente la movimentazione dei turisti all’interno del nostro Paese: dalle autostrade (+5,5%) alle ferrovie (+12,7%), dalle benzine (+14,8%) agli altri carburanti (+13,3%), a fronte di una diminuzione dei prezzi degli alberghi nazionali mediamente dell’1%. “Inoltre la netta divisione – ha proseguito  Bocca- tra chi può permettersi almeno un pernottamento fuori casa per vacanza durante il periodo estivo e chi no, è caratterizzato dal fatto che ben 1 italiano su 4 non fa vacanza per mancanza di soldi, sancendo la nascita di una nuova malattia del nostro sistema economico, definibile sinteticamente come povertà turistica. Ciò porta ad una stagnazione complessiva del movimento turistico estivo degli italiani che non si discosta dai numeri dell’estate 2009, se non solo nell’entità della spesa che mediamente passerà da 710 Euro del 2009 a 853 Euro per un incremento del 20% determinato dall’incremento delle notti (da 10 a 12) e dall’aumento dei costi del viaggio e degli spostamenti interni al Paese”. “A questo punto – ha concluso Bocca- dopo i dati dei primi sei mesi che indicano una crescita zero nelle presenze alberghiere ed un andamento similare anche dei mesi estivi nei quali 6 turisti su 10 sono italiani, riteniamo che l’Italia non possa permettersi il lusso di non cogliere quei segnali di ripresa economica che pur a livello mondiale cominciano a registrarsi, analizzando a livello politico le ragioni che ci vedono ancora al palo, quando Paesi come la Francia e la Spagna dichiarano di avere al contrario già avviato l’inversione di tendenza”.&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=241</link><pubDate>26/07/2010 17.38.37</pubDate></item><item><title>FIAVET. "Ottimismo ministro Brambilla ci lascia perplessi"</title><description>La presidente Renzi: "L’incremento dei viaggi degli italiani non vuol dire incremento di fatturato. La stagnazione dei consumi ha dimezzato il budget di spesa delle famiglie italiane".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “I forti segnali di ottimismo enunciati dal Ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla ci lasciano molto perplessi.” E’ questo il commento del presidente Cinzia Renzi in merito ai dati dell’Osservatorio Nazionale per il Turismo. “L’incremento dei viaggi degli italiani non vuol dire incremento di fatturato. La forte stagnazione dei consumi, infatti, ha pressoché dimezzato il budget di spesa delle famiglie italiane. I ricavi si sono, quindi, ulteriormente affievoliti. Un bilancio esaustivo della stagione estiva 2010 si potrà fare solo con i dati del mese di Luglio ed Agosto che, purtroppo, al momento sono molto negativi. In quasi tutte le realtà i dati del turismo organizzato rispetto al 2009 sono diminuite del 10% e i fatturati del 15%. Spero di sbagliarmi ma le indicazioni dei prossimi mesi sono tutt’altro che positive. Le oltre 13.000 Agenzie di Viaggio italiane in questo momento continuano a soffrire la situazione contingente. La crisi sta colpendo destinazioni e turismi che sembravano fino ad oggi immuni”. “In questo momento, continua il presidente Renzi, il settore necessita di un confronto diretto e coordinato fra le diverse parti in causa. E’ di qualche giorno fa la notizia del fallimento di un importante tour operator inglese Goldtrail, per il quale ci siamo già attivati presso l’Ectaa per reperire le informazioni utili ai nostri associati, che fa seguito a quanto avvenuto in merito ai Viaggi del Ventaglio. Non vorremmo, però, che l’estate 2010 si ricordasse per il collasso del turismo italiano.”&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=242</link><pubDate>26/07/2010 17.42.20</pubDate></item><item><title>Conftrasporto Informa N. 13</title><description>Consultare il documento allegato</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=243</link><pubDate>26/07/2010 17.44.01</pubDate></item><item><title>FIPE. Ok alla legge americana sull'alcol test fermamotore. E l'Europa?</title><description>Negli Usa chi è già stato trovato ubriaco al volante dovrà installare in auto un alcol test in grado di impedire l’accensione del motore se il guidatore è in stato di ebbrezza. Stoppani, presidente Fipe, chiede di introdurre il dispositivo anche da noi. &lt;br /&gt;«La legge che entrerà in vigore in Usa a metà agosto sarà una delle misure più efficaci per contrastare veramente il fenomeno della guida in stato di ebbrezza». &lt;br /&gt;Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, commenta favorevolmente la notizia secondo la quale chi è già stato trovato ubriaco al volante dovrà installare obbligatoriamente nella sua autovettura un alcol test in grado di impedire l’accensione del motore nel caso che il guidatore sia in stato di ebbrezza. &lt;br /&gt;“Già da anni stiamo sostenendo la validità e l’efficacia di questo dispositivo – commenta Stoppani – e ultimamente ci siamo rivolti ai nostri referenti a Bruxelles, affinché la Commissione Trasporti dell’Unione europea possa attivarsi per iniziare un atto normativo simile a questa legge americana. Evidentemente la nostra richiesta avrebbe maggiore forza se fosse sostenuta dai nostri ministri e dai nostri politici”.&lt;br /&gt;</description><link>http://www.confcommercio.pistoia.it/ArticoloNews.aspx?Id=240</link><pubDate>06/09/2010 11.26.20</pubDate></item></channel></rss>